Il modello organizzativo adottato nelle realtà che producono performing arts può essere assunto ad archetipo dell'organizzazione dell'impresa d'oggi che opera sul mercato globale, dove sviluppa processi competitivi nell'acquisizione di competenze specialistiche. Tale affinità è destinata ad accrescersi in misura notevole via via che le organizzazioni dello spettacolo saranno indotte a diventare sempre più soggetti imprenditoriali obbligati a competere anche a livello internazionale. Il volume è destinato sia a chi opera nel business dello spettacolo rivelandone le logiche e le dinamiche organizzative; sia a chi è estraneo a questo mondo, studiosi e manager di organizzazioni complesse che vogliano confrontarsi con dimensioni in realtà sempre più presenti nella vita organizzativa, ma solitamente considerate in “tono minore” adoperando le tradizionali chiavi di lettura. Distinguendo i “ruoli” del top management da quelli del middle management, l'autore assume come punto di partenza la specificità del prodotto culturale, interrogandosi sulle condizioni organizzative e gestionali più adatte per consentire una produzione e qualità a costi accettabili. Ciò viene proposto immergendosi nel processo di costruzione di uno spettacolo dal vivo - nell'apparente trambusto che ne segna i vari passaggi - respirando la dialettica, le tensioni e le emozioni generate dallo scambio di idee e dalla convivenza “forzata” ma creativa di personalità idiosincratiche; interpretando l'esperienza operativa, l'autore restituisce una lettura critica del complesso processo organizzativo che precede e che conduce alla produzione di uno spettacolo dal vivo.

Organizzare l'arte. La gestione manageriale di eventi e spettacoli

SICCA, LUIGI MARIA
2001-01-01

Abstract

Il modello organizzativo adottato nelle realtà che producono performing arts può essere assunto ad archetipo dell'organizzazione dell'impresa d'oggi che opera sul mercato globale, dove sviluppa processi competitivi nell'acquisizione di competenze specialistiche. Tale affinità è destinata ad accrescersi in misura notevole via via che le organizzazioni dello spettacolo saranno indotte a diventare sempre più soggetti imprenditoriali obbligati a competere anche a livello internazionale. Il volume è destinato sia a chi opera nel business dello spettacolo rivelandone le logiche e le dinamiche organizzative; sia a chi è estraneo a questo mondo, studiosi e manager di organizzazioni complesse che vogliano confrontarsi con dimensioni in realtà sempre più presenti nella vita organizzativa, ma solitamente considerate in “tono minore” adoperando le tradizionali chiavi di lettura. Distinguendo i “ruoli” del top management da quelli del middle management, l'autore assume come punto di partenza la specificità del prodotto culturale, interrogandosi sulle condizioni organizzative e gestionali più adatte per consentire una produzione e qualità a costi accettabili. Ciò viene proposto immergendosi nel processo di costruzione di uno spettacolo dal vivo - nell'apparente trambusto che ne segna i vari passaggi - respirando la dialettica, le tensioni e le emozioni generate dallo scambio di idee e dalla convivenza “forzata” ma creativa di personalità idiosincratiche; interpretando l'esperienza operativa, l'autore restituisce una lettura critica del complesso processo organizzativo che precede e che conduce alla produzione di uno spettacolo dal vivo.
2001
Art management
Knowledge management
Human Resource Management
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14246/2395
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