Il contributo propone una disamina della forma-canzone trobadorica e della sua evoluzione nella tradizione lirica italiana, in particolare nella produzione della Scuola siciliana. Vengono presi in considerazione i tratti costitutivi del genere, strofa, verso e rima, facendo occasionalmente riferimento anche alla dimensione musicale, che risulta imprescindibile nella lirica occitana, ma è assente, o quasi, in quella italiana. L’analisi, oltre a dare conto della complessità e della ricchezza formale della canzone occitana, ribadisce il ruolo di modello che essa ha avuto per quella italiana, sottolineando di volta in volta le costanti e le differenze nella traslatio e nell’adattamento del genere al di qua della Alpi.
La forma-canzone fra Occitania e Italia
Paolo Di Luca
2023-01-01
Abstract
Il contributo propone una disamina della forma-canzone trobadorica e della sua evoluzione nella tradizione lirica italiana, in particolare nella produzione della Scuola siciliana. Vengono presi in considerazione i tratti costitutivi del genere, strofa, verso e rima, facendo occasionalmente riferimento anche alla dimensione musicale, che risulta imprescindibile nella lirica occitana, ma è assente, o quasi, in quella italiana. L’analisi, oltre a dare conto della complessità e della ricchezza formale della canzone occitana, ribadisce il ruolo di modello che essa ha avuto per quella italiana, sottolineando di volta in volta le costanti e le differenze nella traslatio e nell’adattamento del genere al di qua della Alpi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
