L’articolo propone l’edizione critica e commentata del serventese in morte di Carlo di Calabria Grave dolore che·llo quor<e> mi quoce (1328), già assegnato ad Antonio Pucci, e discute il problema attributivo facendo riferimento anche ad altri testi coevi appartenenti al genere del “lamento storico”, per giungere a delineare la fisionomia di un poeta che, se non può essere identificato senza dubbio con Pucci, certamente appartiene a quella corrente di poesia “semi-popolare” che in lui ha il suo più autorevole modello.
Un serventese in morte di Carlo di Calabria
Vatteroni S. M.
2011-01-01
Abstract
L’articolo propone l’edizione critica e commentata del serventese in morte di Carlo di Calabria Grave dolore che·llo quorFile in questo prodotto:
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